Ordinare o precipitarsi? Divagazioni sul rito, il gioco e il processo penale.

Dopo l’anteprima al Festival del diritto di Piacenza, dov’è stato presentato da Stefano Rodotà, Fabrizio Gifuni propone ora Ordinare o precipitarsi? Divagazioni sul rito, il gioco e il processo penale nell’ambito del ciclo Davanti alla legge. Immaginare il diritto, organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Suor Orsola Benincasa.
Si tratta di un’occasione pressoché unica. Attore particolarmente colto e con studî giuridici alle spalle, vincitore dell’ultimo David di Donatello con Il capitale umano di Virzì (candidato italiano agli Oscar), Gifuni leggerà la ‘traccia’, l’ipotesi di partenza di un lavoro teatrale futuro. Il pubblico avrà dunque modo di accedere alla vita prenatale di uno spettacolo, di conoscerne le imbastiture, i presupposti teorici, e in questo caso anche autobiografici, che in scena resteranno invisibili.
Il tema sarà la sopravvivenza del rito nel processo, la domanda su quanto di arcano – misterioso e insondabile – sia latente in ogni processo penale. Ci s’interrogherà su quanto l’atto di giudicare abbia ancora a che fare con la sfera del sacro e con quella del teatro. E su come la potenza del teatro (il cui fine è il ‘precipitarsi’, nel senso dello scatenamento delle pulsioni) arrivi a mettere in discussione l’autorità (l’‘ordinare’, il mettere in forma), anche quella del giudice.
Tutto questo, Gifuni lo farà ‘convocando’ in particolare tre autori: nell’ordine Bergman (il Bergman del film Il rito), Plutarco, Shakespeare. Ma anche contrappuntando il discorso con riferimenti assai puntuali e sorprendenti al pensiero giuridico.
Ordinare o precipitarsi? rappresenta una novità assoluta, segnando una felice ripresa d’interesse del grande teatro italiano per quello che Salvatore Satta (tra le fonti di Gifuni) chiamava il mistero del processo e, più in generale, per il diritto. Ripresa d’interesse particolarmente significativa in una città come Napoli: che è, nelle sue tradizioni più antiche e durevoli, insieme forense e teatrale.

La lettura – che durerà circa mezz’ora – sarà preceduta da un dialogo tra Gifuni e Gennaro Carillo.

 

Venerdì 21 novembre ore 18:00
Sala degli Angeli
Corso Vittorio Emanuele 292

21 novembre 2

 

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